Nell'ambito del progetto per Incrementare lo sviluppo degli interessi per le Discipline Scientifiche negli studenti delle scuole secondarie di II grado, siamo lieti di annunciare un seminario che si terrà il 5 giugno 2026 e vedrà come relatore il Prof. Lorenzo Botto, Professore Associato presso la Delft University of Technology (Paesi Bassi).
Nel 2004 è stata compiuta una delle più importanti scoperte del nostro secolo: la scoperta di un nuovo materiale chiamato grafene. Un materiale così sottile che la luce lo attraversa senza essere disturbata e le cui straordinarie proprietà hanno spinto scienziati e imprenditori a immaginare un futuro ad alta tecnologia in cui le due dimensioni possano superare le prestazioni delle tre dimensioni. Si pensi, ad esempio, a microprocessori bidimensionali che sfruttano l’elevatissima conducibilità elettrica del grafene, a nanocompositi che ne utilizzano l’eccezionale resistenza meccanica, oppure a dispositivi sensoriali basati su proprietà ottiche e semiconduttrici che non trovano equivalenti nei materiali oggi conosciuti.
Che cosa ha a che fare tutto questo con la meccanica dei fluidi? Non molti sanno che alcune delle applicazioni più promettenti del grafene richiedono che il materiale venga lavorato allo stato fluido, sotto forma di una miscela di liquido e particelle solide (proprio come la vernice, il latte o il ketchup!). Per questo motivo la meccanica dei fluidi, la disciplina che studia l’interazione tra fluidi in movimento e corpi solidi, svolge un ruolo fondamentale nella scienza e nella tecnologia del grafene e dei suoi numerosi “parenti”, i cosiddetti materiali bidimensionali (2D).
Nel corso di questo seminario illustrerò alcune delle ricerche condotte dal mio gruppo per comprendere l’interazione tra fluidi in movimento e questi materiali innovativi, evidenziando inoltre le prospettive che il grafene offre per rivoluzionare diversi settori industriali nei quali l’Italia, e forse anche il Friuli, potrebbero svolgere un ruolo pionieristico.
Lorenzo Botto è Professore Associato presso il Dipartimento di Processi ed Energia della Delft University of Technology nei Paesi Bassi. Nato a Udine, ha svolto tutta la sua formazione di base in Friuli, frequentando il Liceo Scientifico “N. Copernico” e conseguendo successivamente la laurea in Ingegneria Gestionale presso l’Università di Udine nel 2002.
A Udine ha svolto la propria tesi di laurea nel campo della dinamica dei fluidi sotto la supervisione del Prof. A. Soldati, nell’ambito di un progetto realizzato in collaborazione con l’ETH di Zurigo (Svizzera). Dopo aver conseguito un Master in Matematica Applicata presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, si è trasferito negli Stati Uniti, dove nel 2009 ha ottenuto il dottorato di ricerca (PhD) in Meccanica dei Fluidi sotto la supervisione del Prof. A. Prosperetti.
Successivamente ha lavorato come ricercatore post-dottorato presso la University of Pennsylvania (USA) e l’Imperial College London (Regno Unito) fino al 2012. Nel 2013 è stato nominato Assistant Professor presso la Queen Mary University of London, dove ha svolto attività di ricerca e insegnamento fino al trasferimento a Delft (Paesi Bassi) nel 2019.
La sua attività di ricerca si concentra sulla meccanica dei fluidi su scala micro e nanometrica applicata a sospensioni particellari, con particolare interesse per le applicazioni nella fisica dei materiali, nelle scienze ambientali e nel recupero di materie prime critiche.
È appassionato di storia della scienza e di tutto ciò che riguarda il mondo della bicicletta.
